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Clinica della carriera

"Sbaglio i colloqui". O stai facendo i colloqui sbagliati?

Arrivi al colloquio, a volte anche al secondo, poi l'offerta va a qualcun altro. Prima di pensare di non saperti vendere, guarda per quali ruoli ti stai candidando: spesso il problema non sei tu, è il livello del colloquio.

Di Giorgia Campus · 22 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Copertina: sbaglio i colloqui. O stai facendo i colloqui sbagliati?

"Ai colloqui ci arrivo. Il problema è che poi non mi prendono. Evidentemente sbaglio qualcosa quando parlo."

Chi mi scrive così di solito ha già fatto una cosa: ha cercato le domande più frequenti e si è preparat* le risposte. A volte serve. Molto spesso no, perché il colloquio che va male è il punto in cui il problema si vede, non sempre quello in cui nasce.

E c'è una buona notizia da cui partire: se arrivi ai colloqui, il tuo profilo funziona. Qualcuno ha letto il tuo CV e ha deciso che valeva la pena conoscerti. Non è poco.

Quello che dici e quello che vedo

Tu dici: non so vendermi. Io vedo: 6 colloqui per ruoli sotto il tuo livello, e un'azienda che ha paura di perderti dopo sei mesi.

Succede più spesso di quanto si pensi. Dopo qualche mese di ricerca, per prudenza, si allarga il campo: "mi candido anche a ruoli un po' più junior, almeno lì mi prendono". Il CV passa, perché hai più esperienza di quella richiesta. Poi al colloquio chi seleziona si fa tre domande: quanto ci costerà, quanto resterà, si annoierà?

Non sei tu a non convincere. È il ruolo a non essere quello giusto per te, e chi seleziona lo vede prima di te.

Tre spiegazioni, tre cure diverse

  • Il livello. Ti candidi sotto il tuo livello per andare sul sicuro, e chi ti incontra teme che tu te ne vada alla prima occasione. La cura non è parlare meglio: è tornare a cercare ruoli alla tua altezza, dove la tua esperienza è un motivo per sceglierti.
  • La storia. Le prove ci sono, ma le racconti come mansioni. "Mi occupavo del lancio" dice poco. "Ho deciso di posticipare il lancio di due mesi perché i dati del test erano deboli, e abbiamo evitato un ritiro" dice chi sei. Qui sì, allenarsi serve, e si impara in fretta.
  • Le condizioni. Il colloquio va bene, poi si parla di RAL, sede o disponibilità e la trattativa si chiude. Non è un problema di comunicazione: serve sapere quanto paga davvero il mercato per il tuo ruolo, e cercare dove la tua richiesta è normale.

Sono cose diverse, e nessuna dice che non vali. Dicono dove intervenire.

Come capire quale è la tua

Riprendi gli ultimi colloqui, anche solo i 3 più recenti, e rispondi per iscritto a queste domande.

1. Che ruolo era, rispetto al tuo? Sotto, uguale o sopra. Se la maggior parte è sotto, hai probabilmente trovato la risposta.

2. A che punto si è fermato? Primo colloquio, secondo, dopo la proposta economica. Se si ferma sempre allo stesso punto, quello è il punto da indagare.

3. Che feedback hai ricevuto? Anche quelli vaghi. "Ci sembra un profilo troppo senior" e "cerchiamo qualcuno che resti a lungo" sono informazioni preziose, non cortesie.

4. Qual è stata la domanda più difficile? Scrivila com'era. Ti dice cosa chi seleziona voleva sapere davvero.

Cosa fare subito

Scegli una decisione importante che hai preso negli ultimi due anni. Scrivila in cinque righe: la situazione, cosa hai deciso, perché, cosa è successo, cosa rifaresti. È l'esercizio più utile che conosco per i colloqui, perché ti costringe a parlare di scelte e non di attività.

Poi rileggi le ultime 10 offerte a cui hai risposto. Per ognuna, chiediti: "Se fossi io a selezionare, mi prenderei per questo ruolo, o penserei che sono sprecat* qui?" Se la risposta è la seconda, hai già trovato la prima cosa da cambiare. Ed è una buona notizia: vuol dire che puoi puntare più in alto.

Se vuoi una diagnosi del tuo caso

Nella Clinica della Carriera facciamo questo lavoro su di te. Guardiamo i colloqui che hai fatto, i numeri della tua ricerca e il ruolo che vuoi, valutiamo le spiegazioni possibili e ti diciamo quale regge meglio e quanto ne siamo sicuri. Ricevi un referto con la diagnosi, il piano d'azione e un primo intervento da fare entro sette giorni.

Non ti prepariamo le risposte. Ti aiutiamo a capire quale domanda ti sta fermando, e spesso scopri che sei più avanti di quanto pensavi.